I campanacci risuonano tra i pascoli e le mucche addobbate a festa scendono a valle: settembre in Val Pusteria vi farà scoprire un’antica festa altoatesina che si sente prima ancora di vederla. Curiosi di saperne di più?
Prima ancora di vederle, le sentirete. Un crack sordo, poi un altro, ritmico e potente: sono i Goaslschnöller che aprono la strada. Le loro fruste di cuoio, lunghe fino a sette metri, fendono l’aria con uno schiocco sonoro. Non è solo spettacolo: è un linguaggio antico. Origini da pastori che si comunicavano sulle malghe, attraverso valli e creste, usato ancora oggi in decine di feste e sfilate in tutto l’Alto Adige.
Poi arrivano loro. Le mucche addobbate scendono dal pascolo lentamente, con corone di fiori freschi tra le corna e campanacci dalle dimensioni maestose: il più grande appartiene alla vacca che ha dato più latte in estate, un riconoscimento che in Val Pusteria è citato già in un inventario del 1746. La transumanza, qui chiamata “Kiekemma”, è una delle feste più radicate del calendario contadino: a metà settembre i pascoli alpini restituiscono la mandria alla valle, e l’intera comunità si ferma ad accoglierla. Bande musicali, grembiuli tradizionali, e banchi di maso con formaggi, speck e le “Niggilan”, tipici Krapfen che profumano di casa.
Una vacanza al Naturhotel Die Waldruhe è anche questo: una finestra su un Alto Adige che non si trova nelle guide, ma si vive. La cucina con prodotti del territorio altoatesino segue lo stesso fil rouge di autenticità che vedrete nelle strade: il formaggio stagionato del maso vicino, lo speck affumicato secondo ricette tramandate da generazioni, il vino della valle stappato e gustato in compagnia.
Settembre in Val Pusteria vi regala un’esperienza immersiva in un’Alto Adige d’altri tempi. Siete pronti a festeggiare insieme a noi?